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Comunicati

Turista Usa perde carte e contanti. Li ritrova grazie ad un rifugiato nigeriano

Carte di credito e 200 dollari in contanti. Perduti da una turista americana e ritrovati da un richiedente asilo della  Nigeria, ospite di una struttura a Monte San Savino del consorzio Comars che fa parte dell’Ati 100Fiori. Perdita e ritrovamento nella stazione Lfi di Monte San Savino. Il rifugiato ha consegnato le carte di credito  agli operatori della ferrovia e i contanti ai gestori della struttura che lo ospita. La

100fiori continua a crescere

100fiori continua a crescere. Nel mese di giugno sono entrate tre nuove cooperative sociali, la Futura e la Nuova Idea di Arezzo e la San Lorenzo di Sansepolcro. Con esse anche il consorzio di cooperative sociali di tipo B, COOB, che attualmente rappresenta circa 35 cooperative sociali distribuite in Toscana e nella vicina Umbria. Un rafforzamento, per 100fiori, in un momento particolarmente delicato per l’accoglienza dei rifugiati in Italia e nel

Generi alimentari e non denaro: confronto tra rifugiati e vertici delle cooperative Koinè e Betadue

Stamani un gruppi di rifugiati, ospiti nelle strutture di accoglienza gestite dalle cooperative sociali Koinè e Betadue, si è presentato nella sede di via Duccio da Buoninsegna ed ha avuto un confronto non solo con gli operatori addetti all’accoglienza ma anche con i Presidenti delle due cooperative e con il Direttore di Koinè. Il tema è stato quello degli ultimi giorni: non generi alimentari ma denaro. I rappresentanti delle cooperative

Migranti, l’accoglienza che funziona con il modello 100fiori

Dare una risposta alla domanda di prima accoglienza di cittadini stranieri che richiedono protezione internazionale nel territorio della provincia di Arezzo. È questo l’obiettivo che si prefigge il Raggruppamento temporaneo d’imprese 100fiori. Una realtà nata nel marzo del 2015 e, ad oggi, formata da Consorzio Isola che non c’è, Arci, Consorzio Comars, Oxfam Italia Intercultura, Associazione Pronto Donna onlus e La Tappa. Comincia dunque il viaggio di Un paese per tutti alla

Solìm: incontri ravvicinati tra rifugiati e studenti

In 14 classi della provincia di Arezzo. Sintesi in arte e teatro. Performance al Karemaski l’11 aprile e il giorno successivo, per le scuole, al teatro Mecenate Solìm vuol dire amore nella lingua kotokoli, originaria del Togo centro settentrionale. Una parola che ha dato origine al progetto “Buongiorno Solìm”,  promossa dal Centro proposte educative Unicoop Firenze in collaborazione con il Liceo Pier della Francesca di Arezzo e 100fiori. E che

Rifugiato trova un cellulare, rintraccia la proprietaria e lo riconsegna

Il messaggio di ringraziamento della donna “Ciao, sono la proprietaria del telefonino che tu hai trovato. Volevo ringraziarti per la tua gentilezza.  Mi dispiace di non averti conosciuto ma quando sono venuta in Piazza Guido Monaco tu avevi già consegnato il telefono al mio amico il quale me lo ha subito portato a casa. Sei stato veramente eccezionale. Grazie“. Questo è il messaggio che una cittadina ha inviato a Siaka

Il centro d’accoglienza è casa: rifugiati si trasformano in imbianchini

Okhagbe, Issahak, Num, Dei, Raymon e Sallah: sono rifugiati. Sono stati costretti ad abbandonare i loro paesi: Nigeria, Ghana e Gambia. Adesso vivono a San Giovanni Valdarno, in un centro di accoglienza gestito della cooperativa sociale Koinè all’interno del raggruppamento 100fiori. Un appartamento che aveva bisogno di una tinteggiatura. Il lavoro non l’hanno chiesto, l’hanno fatto. Con la collaborazione di un operatore della  cooperativa hanno indossato la tuta e acquistato

Karim, il musulmano che ha trasformato il cimitero cattolico in un giardino

21 anni, rifugiato dalla Guinea, lavora volontariamente per il Comune di Poppi “Non è solo un lavoro ma anche l’opportunità di pregare per tutti i nostri morti. Io sono musulmano ma tutti i morti sono eguali e io prego per tutti“. Karim Kaba ha 21 anni e da sette mesi è a Poppi in un centro di accoglienza gestito dalla cooperativa “l’Albero e la Rua” del gruppo 100fiori. E’ nato

Terranuova, rifugiati fanno volontariato negli impianti sportivi

Visita del Prefetto Vaccaro e del Sindaco Chienni al centro d’accoglienza di Terranuova. I rifugiati collaborano già con le locali associazioni sportive Il Prefetto Clara Vaccaro e il Sindaco Sergio Chienni hanno visitato il centro d’accoglienza di Terranuova Bracciolini gestito da 100fiori. Una struttura che accoglie 11 rifugiati provenienti da vari paesi africani: Senegal, Somalia, Gambia, Nigeria, Mali e Ghana. Giovani che si stanno integrando anche con progetti di lavoro

Corso sulla sicurezza coi Vigili del fuoco

Ieri i ragazzi hanno partecipato al corso organizzato dalla Prefettura in Prefettura sulla sicurezza tenuto dai Vigili del fuoco. Una bella giornata in cui i ragazzi hanno imparato molto sulla sicurezza e su cosa voglia dire il lavoro che tutti i giorni i nostri vigili svolgono, soprattutto in un periodo così tragico per il nostro paese in seguito al terremoto e la valanga di Rigopiano.