La strategia della tensione è studiata a tavolino, si nutre di decisioni improvvise, di blitz non comunicati e (un po’ a sorpresa in questo tempo di parole stentoree) anche di silenzi. Lunghi silenzi. Alla vigilia della presentazione del decreto sui migranti, la vera notizia è che dei «cambiamenti radicali» immaginati dal ministro dell’Interno Matteo Salvini sono a conoscenza praticamente tutti, tranne gli addetti ai lavori

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